La morte di Jack è poi la presa di coscienza che quella spada di Damocle cha abbiamo tutti sulla testa, può calare quando meno te l'aspetti, per cui dobbiamo accontentarci e gioire di ciò che viviamo ora, apprezzare tutto della vita, anche quello che sembra non piacerci, anche le sconfitte e le delusioni....
fabio - mi dispiace farti ripetere - leggo tanto qui ma non è mai abbastanza... never enough time, never enough...
io ti capisco più di quel che pensi - perchè questa storia pur essendo tra uomini ha riportato anche per me uno specchio di quello che era evidente dentro di me per tanto tempo ma io non volevo vedere - e dico "volevo". il mio crucio è l'addio, la morte di jack, la consapevolezza di ennis di averle sbagliate tutte, di aver avuto tutto e non essere stato in grado di viverlo o di tenerlo...
cosi mi spiego questo mio dispiacere, questo mio dolore profondo iniziale - che adesso un pò alla volta si sta calmando via, grazie a dei momenti cosi dolci e inaspettati come li passo qui tra di voi...

in vita mia da giovane per tanti anni sono stata una facile a lamentarsi - "crescendo" - diventando umana, come diceva enzo... - ho realizzato per fortuna di vivere in paradiso, di avere tutto; si anche dispiacieri (tanti nelli ultimi anni...), sconfitte e taaante delusioni - ma sempre la voglia di riprovare, "nuove 24 ore", tutti i giorni di nuovo la possibilità di trovare gioia e ... amicizia ed amore!!
bacioni
