Certo Enzo, l'ho tirata un pò lunga....manco fosse un segreto di stato

..volevo dirti che ho rivisto la parte finale del film....
..e ancora una volta ho visto delle cose ed ho provato delle emozioni diverse...
..sopratutto, a distanza di un anno, ho capito perchè alcune cose mi hanno fatto stare tanto male..
..innanzitutto l'ambientazione: nel racconto della Proulx si fa cenno soltato al paesaggio, alle case, alla condizione sociale in cui si muovono i personaggi.
Avendo letto due raccolte di racconti dell'autrice ho ritrovato la descrizione di case, ambienti, situazioni e personaggi, narrati nelle altre storie. Sicuramente sia gli sceneggiatori che il regista del film, per non parlare dello scenografo hanno letto gli altri racconti dell'autrice.... ebbene dopo quella lettura riesco a capire ancora meglio le sofferenze di Ennis, le aspirazioni di Jack....il perchè Ennis non volesse adattarsi a fare un altro lavoro ed anche il perchè ci fosse quel tormento di andare per il mondo in Jack, ma alla fine desiderasse tornare nella sua terra, prendere un ranch e coltivare la terra.
Come racconta molto bene la Proulx, chi è nato nel Wyoming ha un fortissimo legame con la sua terra, tanto da poter subire e sopportare tutte le disavventure che possono capitare....