Ascolta...all'atto della costituzione del Regno d'Italia e della fine di quello
di Sardegna con la cessione della Savoia e della contea di Nizza, la Valle
d'Aosta era pressoché integralmente francofona. Si parlava il patois anche
in città ed il francese era la lingua di cultura, compresa da tutti, a parte, come
sai bene, la minoranza germanofona walser.
E' stata fortemente italianizzata ed il processo è andato molto in là anche
con lo statuto speciale d'autonomia. Il francese riveste un carattere di marginalità
rispetto ai vecchi fasti.Ma io dico che si può essere Italiani e parlare un'altra lingua,
il Francese, per esempio. Lo considero un grande arricchimento il bilinguismo.
Altra cosa è il separatismo...c'è stato un rischio concreto di perdere la Valle
a favore della Francia.Grazie al Piccolo San Bernardo, che chiudeva allora l'accesso
alla Valle per mesi(da novembre a giugno), agli Americani ,alla lungimiranza del
nuovo Governo democratico Italiano e ad alcuni illustri Valdostani, questo non accadde.