Dunque la storia che porta al film dal racconto non e' nata con Lee?
Il merito dell'intuizione va' quindi agli sceneggiatori. Lee diciamo cosi' e' stato "cercato" e trovato in quanto funzionale al suo ruolo nel disegno dei due sceneggiatori...
Molto interessante
Esatto Ale. In realtà la storia che porta dal racconto al film è davvero lunga, e il coinvolgimento di Ang Lee è solo l'ultimo passaggio. E a proposito del suo "intervento" Diana Ossana racconta alcuni aneddoti interessanti, tra cui il fatto che lei in prima persona ha dovuto battagliare lungamente col regista taiwanese per impedirgli di eliminare la scena in cui Alma vede i due amanti baciarsi! Chi l'avrebbe mai detto? E ci sono altri esempi.
Annie Proulx, ad esempio, spiega come fosse davvero scettica sulla possibilità di trasporre la sua storia in un film (non aveva nessuna stima di Hollywood, lo dice chiaramente). E come abbia accettato di vendere i diritti solo e soltanto perchè a chiederglieli era Larry McMurtry, romanziere egli stesso e profondissimo conoscitore della realtà del West americano. I diritti cinematografici del racconto infatti sono stati acquistati in prima persona dai due sceneggiatori per 10.000 dollari, senza aver dietro alcuna casa di produzione. E i due raccontano come i rispettivi agenti li avessero sconsigliati da quell'investimento, perchè fare un film come quello pareva davvero impossibile!
Quanto al regista, è cosa nota che prima di Lee venne coinvolto nel progetto Gus Van Sant, il quale si sfilò di fronte all'enorme difficoltà nel trovare attori disposti ad interpretare i ruoi da lui pensatie a qualche differenza di opinione con gli sceneggiatori e l'autrice. La Proulx lo fa capire. E difatti ammette anche di essere rimasta poi sorpresa nel vedere come Ang Lee aveva una sensibilità verso la storia molto vicina alla sua. Salvo poi avere anche con lui alcuni dissapori, dovuti al profondo ridimensionamente che il regista ha fatto della scena del motel, che nel libro - per ammissione dell'autrice - ha una importanza capitale. Queste e molte altre cose stanno scritte nel libro.
Che meraviglia!
Lo sai che non immaginavo che ci fosse la Proulx dietro la gestazione e la nascita del film? D'accordo anche la Ossana e McMurtry, ma immagino che il loro impegno sia stato quello di conservare il piu' possibile nella trasposizione, lo spirito e i significati racchiusi nel racconto della Proulx. Io pensavo che tutto fosse da attribuire a una geniale intuizione e a una particolare sensibilità di Lee, come se avesse riscoperto lui il testo.
Quello che dici ora mi spiega perche' io non trovo (va bene che non sono un filmologo) grande discordanza di stile fra il testo (caratterizzato tra le altre cose da uno stile sintetico e da una pressoche' voluta brevita') e il film. Sono contentissimo che di scoprire che c'e' l'impegno diretto della Proulx (anche se mediato dagli sceneggiatori) perfino nel film.
Ho fatto bene ieri sera. Dopo che ci siamo letti su queste pagine ho subito ordinato il libro a amazon.co.uk e arrivera' (dicono) in 5-10 per circa 8 £ compresa la spedizione.
Ah complimenti per gli 800 post. Mi raccomando non demordere.
Non lasciarti spaventare dalle vicende emerse ieri.
Se abbiamo voglia di farlo star su il nostro thread, ce la facciamo, anche se viene un babau e ci grida non fatelo piu'! (con tanto di punto esclamativo). Certo bisogna credere di trovarci (e di portarci) qualcosa di buono, e di (ri)trovarci un po' (magari neanche tanto, un po') di noi.
Grazie!!!